Credito d’imposta

  CREDITO DI IMPOSTA PER LA RICERCA E LO SVILUPPO

Servizi di assistenza per l’individuazione e valutazione dei costi di ricerca e sviluppo per il riconoscimento dei vantaggi sotto forma di Credito d’Imposta

La misura si pone l’obiettivo di stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e per favorirne i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

Il credito spetta a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti indipendentemente dalla forma giuridica dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

La fruizione del beneficio spettante è subordinata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

La manovra 2020 ha previsto un nuovo bonus fiscale che si applica agli investimenti per la transizione ecologica e l’innovazione digitale 4.0 specificatamente limitato alle attività di innovazione tecnologica, ovvero volte alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati (un bene materiale o immateriale o un servizio o un processo che si differenzia, rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa, sul piano delle caratteristiche tecnologiche o delle prestazioni o dell’eco-compatibilità o dell’ergonomia o per altri elementi sostanziali rilevanti nei diversi settori produttivi).

MISURA DELL’AGEVOLAZIONE

Per l’attività di

ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico:

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 12% ( elevabile al 18% nel caso di affidamento della ricerca ad un’Università o Istituto di Ricerca)  delle spese agevolabili nel limite massimo di 3 milioni di euro.

SPESE AMMISSIBILI

La Legge di Bilancio 27/12/2019 n. 160 definito Legge di Bilancio 2020 ha individuato il tipo di investimenti agevolabili per ogni singola attività ai fini della determinazione della base di calcolo del credito d’imposta.

a) spese di personale relative ai ricercatori e ai tecnici titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato; 

b) quote di ammortamento, canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati, nel limite massimo complessivo pari al 30% delle spese di personale di cui al punto precedente;

c)
spese per contratti di ricerca extra-muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta; nel caso di contratti di ricerca extra-muros stipulati con università e istituti di ricerca residenti nel territorio dello Stato, le spese concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150% del loro ammontare;

d)
quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, nel limite massimo complessivo di euro 1.000.000,00;

e)
spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, nel limite massimo complessivo pari al 20% delle spese di personale ammissibili indicate alla lettera a) ovvero delle spese ammissibili indicate alla lettera c);

f)
spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta svolte internamente dall’impresa anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30% delle spese di personale indicate alla lettera a) ovvero, nel caso di ricerca extra-muros, del 30% dei costi dei contratti indicati alla lettera c).

Attività finalizzata alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati:

si definisce attività di innovazione tecnologica ciò che riguarda un bene materiale o immateriale o un servizio o un processo che si differenzia, rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa, in riferimento alle caratteristiche tecnologiche o alle restazioni o dell’eco-compatibilità o dell’ergonomia o per altri elementi sostanziali rilevanti nei diversi settori produttivi.

MISURA DELL’AGEVOLAZIONE

  • Il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro;
  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro in caso di attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 ovvero  destinate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati.

SPESE AMMISSIBILI

Di seguito elenchiamo le spese ammissibili per la determinazione della base di calcolo del credito d’imposta:
a)
 spese per il personale titolare di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato;
b) quote di ammortamento, canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati, nel limite massimo complessivo pari al 30% delle spese di personale di cui al punto precedente;
c) spese per contratti aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta;
d) spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta, nel limite massimo complessivo pari al 20% delle spese di personale indicate alla lettera a);
e) spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nelle attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30% delle spese di personale indicate alla lettera a), ovvero del 30% delle spese per i contratti indicati alla lettera c).

È un nuovo bonus fiscale introdotto dalla Manovra 2020 per attività innovative inerenti al design e all’ideazione estetica per la concezione e realizzazione di nuovi prodotti e campionari. Possono richiederlo tutte le imprese che operano nei settori tessile e moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobili e arredo e della ceramica, residenti nel territorio italiano, indipendentemente dalla loro forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale, che effettuano investimenti in attività innovative.

MISURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6 per cento delle spese agevolabili, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro, al netto delle altre sovvenzioni o contributi a qualunque titolo ricevute sulle stesse spese ammissibili.

SPESE AMMISSIBILI

Di seguito elenchiamo le spese ammissibili per la determinazione della base di calcolo del credito d’imposta:
a) spese per il personale titolare di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato;
b) quote di ammortamento, canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e altre spese relative ai beni materiali mobili utilizzati nelle attività di design e innovazione estetica ammissibili al credito d’imposta, compresa la progettazione e realizzazione dei campionari, per l’importo ordinariamente deducibile ai fini della determinazione del reddito d’impresa e nel limite massimo complessivo pari al 30% delle spese di personale indicate alla lettera a);
c) spese per contratti aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di design e ideazione estetica ammissibili al credito d’imposta, stipulati con professionisti o studi professionali o altre imprese;
d) spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente per lo svolgimento delle altre attività innovative ammissibili al credito d’imposta, nel limite massimo complessivo pari al 20% delle spese di personale indicate alla lettera a) ovvero alla lettera c);
e) spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nelle attività di design e ideazione estetica ammissibili al credito d’imposta, nel limite massimo pari al 30% delle spese di personale indicate alla lettera a) ovvero delle spese per i contratti di cui alla lettera c). 

La disciplina prevede alcuni obblighi documentali:

• certificazione della documentazione, ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti.
• relazione tecnica, le imprese beneficiarie della misura sono tenute a redigere e conservare una relazione tecnica che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti o ai sotto progetti in corso di realizzazione.
• comunicazione al Ministero dello Sviluppo economico.

La disciplina dell’agevolazione è dettata dall’articolo 3, Dl 145/2013, mentre le relative disposizioni di attuazione sono contenute nel Dm 27 maggio 2015. Numerose le modifiche introdotte nel corso degli anni all’ articolo 3, Dl 145/2013. L’ultima fa capo alla Legge di Bilancio 2020 (legge 160/2019), la quale prevede un nuovo credito di imposta in sostituzione del precedente per investimenti in Ricerca e Sviluppo.

Di seguito la documentazione atta ai chiarimenti per le norme di riferimento: